Enoteca Galvani

David è la quarta generazione a coltivare la tenuta di tre ettari della sua famiglia situata a Trépail, paese premier cru nella Montagne de Reims. Imparando il ruolo di vinificatore da suo padre, scomparso nel 1996, inizia la produzione di vini con il proprio nome nel 1998. David è stato uno dei primi ad adottare metodologie di agricoltura senza sostanze chimiche nel contesto dello Champagne ed è su queste basi che fonda l’etica del suo lavoro. Nella tenuta viene praticata la biodinamica con precisione e rigore in modo da unire al meglio il lavoro del contadino con l’azione della natura al fine di ottenere uve eccellenti e nello stesso senso la potatura viene eseguita seguendo i ritmi naturali. Il suolo delle vigne è ricoperto d’erba di diverse specie, per ricostituire una struttura graduata che crea un nuovo spazio di vita, in questo modo si viene a creare l’humus perfetto. Con lo stesso riguardo per i ritmi naturali viene condotto il lavoro in cantina: tutte le pratiche enologiche sui vini devono restare semplici per accarezzare la purezza e preservarla. La tecnologia viene impiegata solo se permette di conservare l’essenza del vino e il travaso e l’imbottigliamento vengono effettuati seguendo i ritmi lunari. Léclapart si pone come esempio moderno dell’unione tra tradizione e ambiente che nella loro semplicità generano un prodotto che deve la sua qualità all’abilità di saper cogliere i frutti della natura rispettandone i ritmi.

  • Champagne L'Artiste Blanc de Blancs Premier Cru Pas Dosé - David Leclapart

    Champagne L’Artiste Blanc de Blancs Premier Cru Pas Dosé – David Leclapart 2015

    139,00  Availability: Esaurito

    “L’Artiste“ è uno Champagne Blanc de Blancs di grande carisma, dallo stile molto personale ed estremo.
    Il suo creatore, David Leclapart coltiva i suoi 3 ettari a Trepail, nelle Montagne de Reims, dove lavora con metodi biodinamici e completamente artigianali, assicurando l’equilibrio dell’ecosistema.
    All’olfatto si concentra su marcati sentori varietali, come la mela, la pera e gli agrumi, con l’adeguato sostegno di avvincenti e invitanti sensazioni minerali, erbacee, di spezie, crosta di pane, formaggio e mandorla.
    All’assaggio, se aspettato, sprigiona un eccellente ventaglio aromatico, in armonia con un gusto molto impegnativo e corposo, ma nello stesso tempo teso e avvolgente, che porta a una conclusione parecchio sapida e persistente.

    La fermentazione avviene in maniera spontanea, con lieviti indigeni, sia in vasche d’acciaio che in barrique.
    Dopo un affinamento di alcuni mesi, si ha la fermentazione malolattica e l’assemblaggio per realizzare la cuvée finale.
    Al termine, il vino sosta per 60 mesi sui lieviti in bottiglia.

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